Le autorità iraniane hanno reso noto di aver arrestato 35 individui in diverse province del Paese, accusati di reati gravi tra cui terrorismo, separatismo e traffico di armi. Tra i fermati si trova il leader di un gruppo separatista, ritenuto responsabile di omicidi e attentati nella provincia del Khuzestan, arrestato a Isfahan. Le operazioni hanno portato anche allo smantellamento di due cellule dedite al traffico di armi provenienti dal Kurdistan iracheno, con quattro arresti e il sequestro di 42 armi da fuoco. Ulteriori 30 persone sono state fermate nelle province di Gilan, Kerman, Hamadan e Hormozgan, accusate di pianificare attacchi con armi ed esplosivi e di collaborare con media israeliani. Secondo il ministero dell’Intelligence, queste operazioni hanno sventato potenziali attentati e interrotto reti legate a Stati Uniti e Israele, evidenziando un contesto di crescente tensione e preoccupazione per la sicurezza interna.
Lutto nelle forze in divisa: giovane collega trovato senza vita a Bari
Con profondo dolore apprendiamo della tragica e inattesa scomparsa del collega S.A., in servizio presso il Gruppo Protezione delle Forze...






