La situazione nello Stretto di Hormuz ha spinto il Governo Meloni a prendere una posizione chiara riguardo alla missione navale italiana. La disponibilità a partecipare è stata confermata, ma è subordinata a un cessate il fuoco stabile e all’autorizzazione del Parlamento. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha menzionato l’invio di due navi cacciamine, esprimendo la speranza di un mandato ONU, pur non escludendo la possibilità di operare in una coalizione multilaterale di 42 nazioni. Tuttavia, l’idea di Crosetto ha suscitato critiche, in particolare da parte del leader del M5S, Giuseppe Conte, che ha sottolineato l’importanza di un intervento sotto l’egida dell’ONU, con una risoluzione del Consiglio di Sicurezza e garanzie per i militari coinvolti. Parallelamente, la premier Meloni sta preparando una missione in Azerbaigian per incrementare le forniture di gas attraverso il TAP, in risposta allo shock energetico causato dal conflitto iraniano. Resta da vedere come si evolverà la situazione e quali saranno le prossime mosse del governo italiano.
Sequestro nave iraniana Touska da parte USA nello Stretto di Hormuz, Teheran minaccia ritorsioni
Il cacciatorpediniere USS Spruance ha disabilitato la nave iraniana Touska dopo sei ore di avvertimenti.









