Gli Emirati Arabi Uniti sono in trattative con gli Stati Uniti per una linea di swap valutario con la Federal Reserve. Il ministro del Commercio Thani Al Zeyoudi ha descritto l’accordo come “una questione elitaria, non un bailout”, simbolo della profonda integrazione commerciale bilaterale.
Le discussioni nascono da incontri a Washington tra il governatore della Banca Centrale emiratina Khaled Balama e i vertici del Tesoro USA, guidati da Scott Bessent. Preoccupazione per le disruption alle esportazioni petrolifere causa il conflitto USA-Iran, con rischi di fughe di capitali dal Golfo.
La Fed mostra riluttanza, non considerando gli UAE sistemici per la stabilità finanziaria USA. Alternative come il Fondo di Stabilizzazione del Tesoro ($219 mld) sono in valutazione, ma economisti come Ziad Daoud di Bloomberg lo vedono come “richiesta di fiducia”. Trump ha confermato interesse, definendo UAE “alleato affidabile”.







