L’Iran ha ufficialmente consegnato al mediatore pachistano la sua risposta all’ultima proposta degli Stati Uniti, mirata a porre fine al conflitto in corso. La proposta si concentra su tre punti principali: la cessazione immediata delle ostilità, la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico, e la conclusione del conflitto su tutti i fronti, incluso il Libano. In un’intervista, Donald Trump ha espresso la sua attesa per notizie da Teheran, affermando che gli iraniani sono motivati a concludere un accordo. Dall’altra parte, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiarito che il processo di negoziazione non deve essere interpretato come una resa, ma piuttosto come una difesa dei diritti nazionali. Attualmente, un cessate il fuoco è in vigore dal 8 aprile, grazie alla mediazione del Pakistan, che ha ricevuto il pieno sostegno del Qatar in un recente colloquio tra i premier. Resta da vedere come si evolveranno le trattative e quali saranno le prossime mosse delle parti coinvolte.
Nonnismo e sintomi depressivi: un riferimento scientifico da non ignorare
Un importante riferimento scientifico sul rapporto tra vessazioni nell'ambiente militare e sintomi depressivi è lo studio di JaeYop Kim, JoonBeom...









