Il Pentagono ha recentemente comunicato l’annullamento del previsto invio di circa 4.000 soldati statunitensi in Polonia, un’azione che era stata presentata come un rafforzamento della presenza militare sul fianco orientale della NATO. Questa decisione si inserisce in una revisione più ampia della postura militare americana in Europa, decisa dall’amministrazione Trump, che prevede anche il ridimensionamento di alcuni contingenti in Germania. La cancellazione è stata annunciata senza fornire motivazioni dettagliate, generando preoccupazioni tra diversi alleati europei riguardo alla solidità delle garanzie di sicurezza offerte dagli Stati Uniti. Il governo polacco ha espresso sorpresa e irritazione, poiché considerava il rafforzamento americano un elemento cruciale per la deterrenza nei confronti della Russia. Inoltre, esponenti repubblicani al Congresso hanno criticato il Pentagono, sostenendo che questa mossa possa essere interpretata come un segnale di debolezza verso Mosca. A Bruxelles, si sta valutando l’impatto di questa decisione sugli equilibri interni alla NATO e sulla necessità di un maggiore impegno da parte europea.
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