Il fragile cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, in vigore dal 17 aprile, è nuovamente messo alla prova. Nelle ultime ore, Israele ha effettuato raid aerei mirati contro infrastrutture attribuite a Hezbollah nel sud del Libano. Questi attacchi sono stati preceduti da ordini di evacuazione per diversi villaggi, in particolare nelle vicinanze della città di Tiro, dove l’IDF ha indicato aree ritenute a rischio a causa della presenza del gruppo sciita. Al contempo, un attacco israeliano ha colpito una struttura sanitaria a Harouf, causando la morte di almeno sei persone, tra cui tre paramedici, e ferendo altre 22. In risposta, Hezbollah ha intensificato le sue operazioni, lanciando droni esplosivi, missili anticarro e colpi di mortaio verso il nord di Israele. Mentre la situazione sul campo si complica, a Washington si svolge il terzo round di colloqui diretti tra delegazioni israeliane e libanesi, con l’obiettivo di consolidare la tregua e affrontare le crescenti tensioni.
Tensioni al confine: Hezbollah risponde agli attacchi israeliani mentre proseguono i colloqui a Washington
Israele intensifica i raid aerei contro Hezbollah, mentre a Washington si svolgono colloqui per la tregua.

