Negli ultimi giorni, non sono emersi dispacci ufficiali o comunicati governativi che confermino una nuova firma dell’Italia per il Global Combat Air Programme (GCAP), il programma di caccia di sesta generazione sviluppato in collaborazione con Regno Unito e Giappone. Le ultime informazioni disponibili risalgono a dicembre 2023, quando i ministri della Difesa dei tre paesi hanno siglato un accordo intergovernativo per avviare lo sviluppo del nuovo velivolo, previsto in servizio intorno al 2035. L’Italia partecipa al progetto attraverso aziende come Leonardo, MBDA Italia e Avio Aero, collaborando con BAE Systems e Mitsubishi Heavy Industries. Il GCAP è destinato a sostituire, nel lungo periodo, parte della flotta di Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare, con impatti significativi su piloti, infrastrutture e addestramento. Tuttavia, al momento non si registrano ulteriori atti formali di adesione o firma da parte italiana nelle ultime 24 ore, lasciando aperte domande sul futuro del programma e sulla tempistica delle prossime fasi di sviluppo.
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