Recenti sviluppi in Medio Oriente hanno visto l’esercito israeliano e lo Shin Bet annunciare l’uccisione di Izz al-Din al-Haddad, comandante delle Brigate al-Qassam, in un raid mirato a Gaza City. L’operazione ha causato anche la morte della moglie e dei figli del dirigente di Hamas. In risposta, il ministero degli Esteri iraniano ha condannato l’azione, definendola un “atto terroristico” del “regime sionista”, sottolineando che tale eliminazione non fermerà la lotta palestinese. Nel frattempo, il ministero della Salute di Gaza ha riportato che, dall’inizio del cessate il fuoco dell’11 ottobre 2025, gli attacchi israeliani hanno causato 871 morti, con sei vittime e 19 feriti negli ultimi due giorni. Si segnalano anche attacchi israeliani con droni a Deir el-Balah e raid a Khan Younis. Le tensioni si intensificano, con reazioni politiche internazionali che si interrogano sul possibile riavvio delle ostilità tra Stati Uniti, Iran e Israele.
Alpini in azione: l’esercitazione “Alabarda d’Argento” a 2000 metri
Oltre 300 alpini della Brigata Julia si addestrano in alta quota per migliorare la prontezza operativa.









