Mentre Mosca e Minsk si preparano a esercitazioni nucleari congiunte, l’Ucraina affronta le conseguenze di un attacco devastante. Nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2026, la Russia ha lanciato un massiccio raid con 524 droni e 22 missili. Le regioni di Dnipropetrovsk e Odessa sono state le più colpite, con almeno 26 feriti a Dnipropetrovsk e danni significativi a edifici residenziali a Odessa. Anche Kherson e Zaporizhzhia hanno subito danni alle infrastrutture civili.
In un episodio che ha attirato l’attenzione internazionale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato un attacco a una nave cargo cinese, la Ksl Deyang, al largo del porto di Odessa. Fortunatamente, nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito e la nave ha potuto proseguire il suo viaggio dopo aver gestito i danni. Le difese aeree ucraine hanno intercettato gran parte dei droni, ma solo quattro missili.
La situazione rimane tesa, con la comunità internazionale che osserva attentamente gli sviluppi. Quali saranno le prossime mosse di Kiev e Mosca?








