L’aeroporto di Eilat è stato il punto di partenza per il rientro degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, espulsi da Israele. La Farnesina ha confermato che i cittadini italiani, insieme agli altri partecipanti, hanno lasciato il territorio israeliano a bordo di tre voli charter Turkish. L’arrivo in Italia è previsto per la serata del 21 maggio 2026, con un primo gruppo atteso a Fiumicino alle 23.30 e un secondo a Malpensa alle 23.45.
Israele ha giustificato l’espulsione degli attivisti stranieri, avvenuta dopo un abbordaggio in mare, sottolineando la sua ferma posizione contro le violazioni del blocco navale imposto a Gaza. Questo episodio si inserisce in un contesto di tensioni persistenti nella regione, dove le iniziative di solidarietà internazionale spesso si scontrano con le misure di sicurezza israeliane.
La Global Sumud Flotilla, composta da attivisti di diverse nazionalità, aveva l’obiettivo di attirare l’attenzione sulla situazione a Gaza. Tuttavia, il loro tentativo è stato interrotto dalle autorità israeliane, che hanno ribadito la loro politica di non tollerare azioni che possano compromettere la sicurezza nazionale.








