Negli ultimi anni il CFI, nato per addestramento ed esercitazioni, è stato sempre più utilizzato in sostituzione dello straordinario per attività operative.
Questa distorsione pesa su un personale già impoverito da rinnovi contrattuali insufficienti, con una perdita di potere d’acquisto superiore al 25% negli ultimi vent’anni.
Per molti militari fino al grado di Capitano, il CFI è ormai diventato indispensabile per sostenere la propria famiglia. La sua distribuzione non uniforme genera disparità, malcontento e indebolisce lo spirito di corpo.
Per USAMi Aeronautica questa situazione non è più accettabile.
Le risorse del CFI devono essere rimodulate e destinate al FESI, trasformandolo progressivamente in una vera quattordicesima mensilità. Il FESI va negoziato per ogni Forza Armata, valorizzando le specificità di Esercito, Marina e Aeronautica. È necessario aprire alla contrattazione di secondo livello e superare decisioni calate dall’alto dagli Stati Maggiori.
USAMi Aeronautica si sta facendo portavoce concreto di queste esigenze, chiedendo equità, dignità economica e serenità familiare per il personale.
Tutto il personale dell’Arma Azzurra merita riconoscimento, giustizia retributiva e migliori condizioni di vita, a costo zero per la finanza pubblica.









