Mentre a Bruxelles si intensifica il dibattito su come integrare gli aiuti militari con una strategia politica di lungo termine, emergono indiscrezioni su possibili mosse diplomatiche. Secondo il Financial Times, Mario Draghi e Angela Merkel sono considerati in ambienti europei come potenziali inviati speciali per riaprire un canale di dialogo con Vladimir Putin. L’idea è di utilizzare figure di alto profilo e con credibilità internazionale per esplorare nuove vie diplomatiche, affiancando le iniziative già esistenti. Tuttavia, nonostante le discussioni in corso, non è stata ancora presa alcuna decisione formale da parte del Consiglio Europeo o della Commissione. Le fonti diplomatiche parlano di contatti preliminari, ma senza un mandato ufficiale conferito a Draghi o Merkel. Resta da vedere se queste ipotesi si concretizzeranno in un’azione diplomatica ufficiale.
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