Nella notte tra il 6 e il 7 giugno, un drone russo ha colpito un edificio del Deposito centrale di combustibile nucleare esaurito nella regione di Kiev, vicino alla centrale di Chernobyl. L’attacco, avvenuto alle 02:10 ora locale, ha provocato un incendio rapidamente domato. Nonostante i danni significativi all’edificio di ricezione dei contenitori, la struttura era vuota e non conteneva materiale nucleare. Le autorità ucraine e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica hanno confermato che i livelli di radioattività sono rimasti nella norma e non ci sono stati feriti tra il personale.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato l’attacco definendolo un’azione estremamente vile contro un’infrastruttura critica. Questo episodio si inserisce in un contesto di tensioni crescenti, con droni russi che hanno causato vittime e blackout nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk, mentre droni ucraini hanno colpito infrastrutture nelle aree occupate di Donetsk e Luhansk. La situazione rimane tesa, con il rischio di ulteriori escalation.






