In un contesto di tensioni internazionali, il primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, tenutosi in Svizzera con la mediazione di Pakistan e Qatar, ha portato a un accordo significativo. Le parti hanno deciso di istituire una linea di comunicazione diretta, descritta come un “telefono rosso” militare-operativo, per prevenire incidenti nello Stretto di Hormuz e garantire il transito sicuro delle navi commerciali. Questo canale è considerato essenziale per ridurre il rischio di scontri in una delle aree marittime più strategiche al mondo.
Parallelamente, è stata creata un’unità di coordinamento e de-escalation con il Libano, con l’obiettivo di monitorare il cessate il fuoco e lavorare alla fine delle operazioni militari nel Paese dei Cedri. I mediatori pakistano e qatariota hanno annunciato una tabella di marcia di 60 giorni verso un accordo definitivo, che include la gestione della sicurezza dello Stretto di Hormuz e il consolidamento del cessate il fuoco in Libano.
Teheran e Washington hanno parlato di “incoraggianti progressi”, mentre il vicepresidente Usa Vance ha confermato pubblicamente l’attivazione del canale di comunicazione e del meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco in Libano.









