Mentre una delegazione iraniana si dirige in Svizzera per discutere del nucleare, la situazione in Medio Oriente si complica ulteriormente. L’Iran ha deciso di chiudere lo Stretto di Hormuz, una mossa che potrebbe avere ripercussioni significative sul traffico marittimo globale. Questa decisione è stata presa in risposta ai recenti raid aerei israeliani che hanno colpito il Libano, violando un già fragile cessate il fuoco. Le aree di Nabatieh, Tiro e la periferia di Beirut sono state bersagliate, causando almeno cinque vittime. La chiusura dello stretto è un chiaro segnale di protesta contro l’offensiva israeliana, che rischia di compromettere i delicati colloqui sul nucleare iraniano. Fonti statunitensi e israeliane esprimono preoccupazione per il possibile impatto di questi eventi sui negoziati appena riavviati. Intanto, in Italia, il dibattito politico si concentra sulla sicurezza energetica e sul ruolo del paese nelle missioni internazionali in Medio Oriente. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
Raid israeliani scuotono il Libano: cessate il fuoco violato
Raid aerei israeliani colpiscono il sud del Libano, violando il cessate il fuoco.









