Mentre l’Europa affronta un’ondata di caldo senza precedenti, i pronto soccorso italiani sono sotto pressione a causa dell’aumento degli accessi e delle chiamate di emergenza. Venticinque città italiane sono state classificate a bollino rosso, segnalando un rischio elevato per la salute pubblica. In questo contesto, l’Organizzazione mondiale della sanità ha riportato cinque decessi in Italia nelle ultime 24 ore, attribuendoli alle alte temperature. Tuttavia, il Ministero della Salute italiano ha smentito tali dati, affermando che non risultano morti per il caldo nei sistemi di sorveglianza nazionali.
L’Oms ha definito l’attuale situazione una “prova generale” per future crisi climatiche, stimando tra 5.000 e 15.000 morti premature in Europa nei mesi di giugno e luglio. Nonostante l’allarme, non ci sono indicazioni sull’impiego della sanità militare italiana per gestire l’emergenza, che rimane nelle mani della rete civile. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni, con un bilancio definitivo ancora lontano dall’essere tracciato.






