Mentre gli Stati Uniti sollecitano i Paesi alleati a rispettare il nuovo obiettivo del 5% del PIL per la difesa, a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice cruciale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il vicepremier Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per discutere la posizione italiana in vista del summit NATO di Ankara.
Durante l’incontro, Tajani ha confermato l’intenzione dell’Italia di aumentare le spese militari, pur mantenendo una linea di prudenza sui tempi di attuazione. Giorgetti ha evidenziato i vincoli di finanza pubblica e l’impatto sul bilancio statale, mentre Crosetto ha sottolineato l’importanza di modernizzare le Forze armate.
Il governo italiano mira a presentarsi al summit con una posizione unitaria, sostenendo il rafforzamento dell’Alleanza e dell’industria della difesa, ma chiedendo gradualità nell’adeguamento al nuovo obiettivo del 5% del PIL e maggiore flessibilità europea sugli investimenti militari. Resta da vedere come verranno accolte queste richieste dagli altri membri dell’Alleanza.









