Mentre l’Italia affronta un’ondata di caldo senza precedenti, con 25 città in allerta massima, il dibattito si accende tra l’OMS Europa e il Ministero della Salute italiano. L’OMS ha stimato cinque decessi in 24 ore attribuibili al caldo estremo, ma il Ministero contesta apertamente questi dati. Secondo Roma, i sistemi di sorveglianza nazionali, basati su dati forniti in tempo reale dai Comuni, non confermano tali cifre. La divergenza si concentra sulla metodologia: l’Italia critica le stime epidemiologiche e le proiezioni statistiche europee, sostenendo che non vi è un picco di mortalità direttamente collegato al caldo. Nel frattempo, i pronto soccorso sono sotto pressione e si richiamano misure di prevenzione per le fasce più vulnerabili. Questo scontro si inserisce in un contesto più ampio di allerta lanciato dall’OMS sulle ondate di calore, viste come una prova generale di crisi sanitarie estive sempre più frequenti. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
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