Mentre l’attenzione internazionale si concentra sul prossimo vertice Nato di Ankara, a Palazzo Chigi si è svolta una riunione cruciale per definire la posizione italiana. Il governo, rappresentato da Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Guido Crosetto e Giancarlo Giorgetti, ha ribadito l’impegno a incrementare la spesa per la difesa fino al 2,8% del Pil. Questo aumento sarà principalmente sostenuto da fondi destinati alla sicurezza interna, un aspetto che sottolinea l’importanza attribuita alla protezione nazionale.
Tuttavia, il dossier Safe rimane un punto di incertezza. Il governo non ha ancora deciso se ricorrere ai prestiti europei per la difesa, mantenendo un riserbo che lascia aperte diverse possibilità. Nonostante le speculazioni, fonti governative hanno smentito l’intenzione di opporsi al sostegno militare all’Ucraina nella dichiarazione finale del summit. Questo elemento potrebbe influenzare le dinamiche del vertice, ma resta da vedere come si evolverà la situazione nei prossimi giorni.









