L’esercitazione aerea NATO “Ramstein Flag 2026” ha visto la partecipazione di 18 nazioni, con oltre 200 aeromobili e più di 20 basi operative coinvolte, dalla Finlandia alla Spagna. Questo evento, considerato il più importante dell’anno per l’Alleanza, ha messo in luce le nuove dottrine di combattimento, tra cui la difesa aerea e missilistica integrata e il concetto di Agile Combat Employment.
L’Aeronautica Militare italiana ha avuto un ruolo di rilievo, schierando velivoli da combattimento e assetti di supporto in diversi hub operativi. L’esercitazione ha rappresentato un banco di prova cruciale per i piloti italiani, che hanno potuto addestrarsi alle nuove tattiche NATO in scenari ad alta intensità.
La partecipazione italiana è stata strategicamente rilevante, consolidando l’interoperabilità con gli alleati e allineando la dottrina nazionale ai nuovi concetti operativi NATO. Tuttavia, resta da vedere come queste nuove capacità verranno integrate nelle future operazioni dell’Alleanza.









