Il personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico si prepara a un cambio di passo sui requisiti per l’accesso alla pensione. Dopo anni di sostanziale stabilità, il meccanismo dell’adeguamento automatico alla speranza di vita torna a incidere, con effetti scaglionati sul biennio 2027-2028.Il punto di partenza è il decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025. Sulla base dei dati ISTAT, il provvedimento fissava un incremento teorico di tre mesi dei requisiti dal 1° gennaio 2027. La Legge di Bilancio 2026 è però intervenuta a graduare l’impatto: l’aumento è stato limitato a un solo mese nel 2027, mentre i restanti due mesi scattano dal 2028.Nel regime generale ciò significa che l’età per la pensione di vecchiaia sale da 67 anni a 67 anni e un mese nel 2027 e a 67 anni e tre mesi dal 2028. Le prime indicazioni operative sono arrivate con la circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026.Per gli appartenenti al Comparto vale però il regime speciale previsto dal D.Lgs. 165/1997, con soglie proprie. Secondo la lettura che le organizzazioni sindacali danno della circolare INPS, nel 2027 la pensione anticipata con soli contributi richiederà 41 anni e un mese di versamenti, mentre l’uscita per anzianità passerà a 58 anni e un mese insieme a 35 anni di contribuzione. Nel 2028 le stesse soglie salgono rispettivamente a 41 anni e quattro mesi e a 58 anni e quattro mesi.Per il personale militare l’applicazione pratica è demandata alle circolari Persomil. Trattandosi di dati soggetti a verifica nelle singole posizioni, chi è prossimo alla quiescenza è invitato a controllare la propria situazione tramite l’INPS o il patronato.
Giornata Mondiale della Popolazione
Istituita dall'ONU nel 1989, si celebra ogni 11 luglio in ricordo del "Five Billion Day": l'11 luglio 1987 la popolazione...








