In una Roma che si confronta con il suo passato, si è tenuta una cerimonia per ricordare il giudice Vittorio Occorsio, assassinato il 10 luglio 1976. L’evento ha visto la partecipazione di autorità civili, forze dell’ordine e familiari del magistrato, sottolineando l’importanza della sua eredità nella lotta contro l’estremismo. Occorsio, noto per le sue indagini sul terrorismo nero e internazionale, fu ucciso da membri di Ordine Nuovo nei pressi della sua abitazione in via Mogadiscio. La Fondazione Occorsio ha organizzato una mostra presso l’Archivio di Stato di Roma, esponendo documenti d’epoca e una toga vuota, simbolo del suo impegno. Gli interventi ufficiali hanno evidenziato come le sue indagini siano ancora rilevanti nella lotta contemporanea contro la radicalizzazione violenta. La memoria di Occorsio continua a essere un monito per le generazioni future, ma resta aperta la questione di come affrontare le nuove forme di estremismo.
Giornata Mondiale della Popolazione
Istituita dall'ONU nel 1989, si celebra ogni 11 luglio in ricordo del "Five Billion Day": l'11 luglio 1987 la popolazione...








