I caccia F-35 dell’Aeronautica Militare italiana sono sempre più centrali nelle operazioni NATO, con spiegamenti regolari in Estonia, Turchia e Mar Nero. Basati principalmente ad Amendola e Cameri, i velivoli di quinta generazione garantiscono superiorità aerea e capacità di strike preciso in scenari ad alta intensità. Nel 2026, l’Italia partecipa con sei F-35A alla missione Enhanced Air Policing nei cieli del Baltico, rafforzando la deterrenza contro minacce russe. Il Ministero della Difesa ha confermato l’acquisto di ulteriori 15 F-35B per la Marina, potenziando le portaerei Cavour e Trieste. Parallelamente, il programma di aggiornamento Block 4 migliora sensori, collegamento dati e armi guidate. Secondo analisi di settore, la flotta italiana di F-35 supera ora le 90 unità, rendendo Roma il secondo operatore europeo dopo Londra. La presenza degli F-35 italiani è cruciale per la stabilità mediterranea e il supporto alle missioni alleate.
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