Dopo la morte di Ali Khamenei, l’Iran affronta una fase critica segnata da un evidente squilibrio nei centri di potere.
Il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, resta nell’ombra e con un ruolo sempre più limitato. Secondo diverse analisi, le decisioni strategiche sono ormai nelle mani dei Pasdaran (IRGC). Il corpo militare controlla operazioni chiave, inclusa la gestione dello Stretto di Hormuz. Le recenti tensioni marittime dimostrano la crescente autonomia dell’ala militare rispetto ai diplomatici. Parallelamente, il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale rafforza il proprio peso politico. La mancanza di apparizioni pubbliche di Mojtaba alimenta dubbi sulla reale catena di comando. Gli Stati Uniti premono per garantire la libertà di navigazione, minacciando nuove azioni militari.
Il fragile equilibrio tra diplomazia e linea dura rischia di far saltare il cessate il fuoco.
Il futuro dell’Iran dipenderà dalla capacità di contenere l’influenza dei Pasdaran.









