Il Traforo del Monte Bianco. Il 16 luglio 1965, alla presenza dei presidenti Giuseppe Saragat e Charles de Gaulle, veniva inaugurato il tunnel che collega Courmayeur a Chamonix. Undici chilometri e mezzo scavati sotto la montagna più alta d’Europa: un’opera di ingegneria audace che per decenni sarebbe rimasta il traforo stradale più lungo del mondo, e soprattutto un ponte fisico e simbolico tra l’Italia e la Francia. Da allora quel budello di roccia ha fatto passare milioni di viaggiatori e tonnellate di merci, trasformando due versanti che si guardavano da lontano in un’unica strada.
Trinity e Apollo 11. Curiosamente, lo stesso giorno del calendario porta con sé due delle svolte più vertiginose della scienza del Novecento. Il 16 luglio 1945, nel deserto del New Mexico, il test “Trinity” fece esplodere la prima bomba atomica della storia, aprendo l’era nucleare. Ventiquattro anni dopo, esattamente il 16 luglio 1969, dalla Florida partiva l’Apollo 11 che avrebbe portato l’uomo sulla Luna. La stessa data ha così visto sia il lampo che inaugurò l’età atomica sia il decollo del più grande balzo verso lo spazio: due volti opposti — la paura e la meraviglia — dello stesso, inquieto ingegno umano.









