Si è svolto ieri l’incontro periodico tra il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e i Sindacati Militari.
Il confronto, di natura tecnica, ha riguardato le principali problematiche del personale e le possibili soluzioni amministrative e normative. USAMi Aeronautica considera questo metodo di lavoro essenziale per affrontare le criticità in modo strutturato e continuativo. Ampio spazio è stato dedicato ai Volontari in Ferma Iniziale, ritenuti una componente fondamentale dell’operatività della Forza Armata. È stata chiesta una revisione del loro status giuridico ed economico, con maggiori diritti, tutele e condizioni vicine al personale permanente.
USAMi ha inoltre segnalato l’eccessivo carico di ore di servizio e la necessità di condizioni di lavoro più sostenibili. Per la stabilizzazione è stata proposta la riduzione a due anni del periodo necessario per il passaggio al Servizio Permanente Effettivo. È stata affrontata anche la tutela del diritto al pasto per chi non può lasciare il luogo di lavoro per esigenze di servizio.
Sulle indennità degli aerosoccorritori, USAMi ha chiesto che la valorizzazione non sia limitata a singole categorie. È stata sollecitata una revisione organica del riconoscimento economico e professionale di tutte le specialità altamente qualificate. Tra le categorie richiamate figurano manutentori, controllori dello Spazio Aereo, personale della sicurezza, Capi Nucleo, Sensor Operator, ATSEP e consegnatari.
USAMi ha ribadito che la valorizzazione delle professionalità non deve ridurre gli stipendi del restante personale né creare contrapposizioni. La priorità deve essere la tutela del potere d’acquisto di tutti, prevedendo poi risorse aggiuntive per competenze, responsabilità e specializzazioni. È stato discusso anche il trattamento di missione degli allievi piloti, per i quali sarà avviata una specifica iniziativa sindacale.
Il confronto proseguirà da settembre con nuovi incontri tecnici, ai quali USAMi parteciperà per ottenere risultati concreti per tutto il personale.









