Nel contesto delle crescenti tensioni nel Golfo Persico, gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco mirato contro le difese costiere e le basi missilistiche iraniane. Questo intervento segue la decisione di Washington di reimporre un blocco navale sui porti iraniani, una mossa che ha suscitato una forte reazione da parte di Teheran. La Repubblica Islamica ha minacciato di interrompere ulteriori esportazioni energetiche nella regione, un’azione che potrebbe avere ripercussioni significative sul mercato globale del petrolio. Al centro della crisi c’è lo Stretto di Hormuz, un passaggio strategico cruciale per il traffico marittimo internazionale. Le operazioni statunitensi mirano a limitare la capacità iraniana di minacciare questa via di navigazione vitale. La situazione rimane tesa, con Teheran che definisce il confronto una “guerra esistenziale” con gli Stati Uniti. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
Contratto Sicurezza-Difesa firmato, ma i sindacati militari annunciano la piazza: il 18 luglio Manifestazione a Roma
Il rinnovo del contratto del comparto Sicurezza e Difesa è stato firmato il 15 luglio, ma non ha chiuso la...









