Le recenti tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno provocato un aumento del prezzo del greggio di circa il 2%, secondo quanto riportato da Reuters. L’area del Golfo, e in particolare lo Stretto di Hormuz, è al centro di una nuova escalation militare che ha visto raid statunitensi colpire infrastrutture iraniane nella provincia di Hormozgan. Questa regione ospita porti strategici come Bandar Abbas e Bandar Khamir, cruciali per le rotte energetiche globali.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno minacciato di continuare le operazioni finché non cesseranno le azioni ostili, aumentando il rischio di un deterioramento della sicurezza marittima. Questo scenario preoccupa l’Europa, compresa l’Italia, che potrebbe subire ripercussioni economiche e di sicurezza in caso di chiusura o militarizzazione dello stretto.
Al momento, non sono state riportate decisioni operative specifiche da parte dell’Italia, ma il Paese rimane esposto alle conseguenze di un’eventuale interruzione dei flussi commerciali e all’aumento dei costi energetici.









