Ad aprile 2026, l’inflazione in Italia registra un’accelerazione, raggiungendo il +2,8% su base annua, rispetto al +1,7% di marzo. Questo incremento è principalmente attribuibile all’aumento dei prezzi energetici, che segnano un +9,5%, in contrasto con il -2,1% del mese precedente. Anche i prezzi degli alimenti non lavorati mostrano un significativo aumento, passando dal +4,7% al +6,0%. D’altra parte, l’inflazione di fondo, che esclude i beni più volatili, scende a +1,6%, rispetto al +1,9% di marzo. La stima dell’inflazione acquisita per il 2026 si attesta al +2,4%. Per quanto riguarda il carrello della spesa, si registra un incremento del +2,5%, in aumento rispetto al +2,2% del mese precedente. I prodotti ad alta frequenza d’acquisto mostrano un aumento ancora più marcato, con un +4,3%, rispetto al +3,1% di marzo. Nell’area euro, Eurostat stima un’inflazione annua del +3%, con i prezzi dell’energia che crescono del +10,9%. Questi dati pongono interrogativi sulle prospettive economiche future e sull’impatto sui consumatori.
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