Nella notte del 29 aprile 2026, la Marina israeliana ha effettuato un intervento in acque internazionali a ovest di Creta, intercettando la Global Sumud Flotilla, composta da 21-22 imbarcazioni dirette a Gaza con aiuti umanitari. Circa 175 attivisti, su un totale di 58 barche, sono stati fermati. Tra questi, 24 attivisti italiani, parte di un gruppo di 57 partecipanti, sono stati arrestati e trasferiti al porto di Ashdod. Il governo italiano, guidato dalla premier Giorgia Meloni, ha condannato l’operazione, definendola un sequestro illegale e richiedendo la liberazione immediata degli attivisti, oltre al rispetto del diritto internazionale e garanzie per la loro incolumità. Israele ha difeso l’operazione come conforme al diritto internazionale, negando qualsiasi legame con Hamas. La situazione solleva interrogativi sul futuro delle missioni umanitarie nella regione e sulle reazioni internazionali a questo intervento.
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