IN SINTESI
Come cambia la gestione del personale dell'Aeronautica
Nuova DCUAM
DIPMA soppressa
1° Reparto SMA soppresso
Una delle più importanti riorganizzazioni degli ultimi anni nel settore del personale dell'Aeronautica Militare è diventata operativa.
Con la nascita della nuova Direzione Capitale Umano dell'Aeronautica Militare – DCUAM vengono superati due organismi che fino a pochi giorni fa rappresentavano punti centrali della gestione delle risorse umane: la Direzione per l'Impiego del Personale Militare dell'Aeronautica – DIPMA e il 1° Reparto “Ordinamento e Personale” dello Stato Maggiore Aeronautica.
La nuova struttura riunisce sotto una stessa direzione funzioni strategiche e operative fino a oggi distribuite su organismi diversi, con l'obiettivo dichiarato di rendere il sistema più rapido, integrato e reattivo.
La riforma è già operativa
La cerimonia istituzionale si è svolta venerdì 11 settembre a Palazzo Aeronautica, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva.
In quella sede sono state formalizzate la soppressione della Direzione per l'Impiego del Personale Militare e del 1° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica e la contestuale costituzione della nuova Direzione Capitale Umano.
La struttura è diventata formalmente operativa il 16 settembre 2026.
Prima c'erano due strutture con funzioni differenti
- Ordinamento della Forza Armata
- Policy del personale
- Reclutamento e stato giuridico
- Avanzamento e trattamento economico
- Formazione
- Politiche di impiego
- Gestione concreta dell'impiego
- Movimentazione del personale
- Maggiore integrazione delle funzioni
- Un'unica catena decisionale
- Policy e impiego maggiormente collegati
- Riduzione delle sovrapposizioni
- Processi decisionali più rapidi
- Gestione del personale più organica
- Coordinamento unitario delle esigenze
- Maggiore attenzione al capitale umano
Cosa faceva il 1° Reparto “Ordinamento e Personale”
Il 1° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica aveva una funzione prevalentemente strategica, normativa e di policy.
Secondo la documentazione istituzionale dell'Aeronautica, il Reparto era responsabile delle problematiche relative all'ordinamento della Forza Armata e trattava un ventaglio estremamente ampio di materie: reclutamento, stato giuridico, avanzamento, trattamento economico, politica d'impiego e formazione del personale militare e civile.
Rientravano nelle sue competenze anche aspetti legali, giuridici e amministrativi e i rapporti con le rappresentanze e le organizzazioni sindacali militari.
Cosa faceva invece la DIPMA
La Direzione per l'Impiego del Personale Militare dell'Aeronautica aveva invece il compito di tradurre in atti concreti gli indirizzi di politica formativa e di impiego stabiliti dal Capo di Stato Maggiore.
La DIPMA gestiva l'impiego di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa, programmando e attuando le pratiche necessarie per soddisfare le esigenze nazionali, interforze e internazionali della Forza Armata.
Un'attività delicata che significava confrontarsi quotidianamente con trasferimenti, incarichi, organici e movimentazione del personale, cercando di contemperare le esigenze operative con quelle dei singoli militari.
La vera novità della riforma sta proprio qui: chi definisce le politiche del personale e chi ne cura l'applicazione concreta vengono ricondotti dentro una struttura maggiormente integrata.
Ordinamento, policy e impiego sotto un'unica regia
Nel corso della cerimonia il Generale Antonio Conserva ha indicato nella nuova Direzione il punto di incontro tra ordinamento, policy e impiego, collegando la riforma alla necessità di rendere la Forza Armata maggiormente pronta a rispondere agli attuali scenari operativi.
La trasformazione non riguarda quindi soltanto l'amministrazione delle risorse umane, ma viene inserita nella più ampia evoluzione dello strumento aerospaziale.
Il Generale Alberto Surace alla guida della nuova Direzione
La scelta di affidare la nuova struttura al Generale Surace garantisce una continuità con una parte importante delle competenze già esercitate dal 1° Reparto, ma all'interno di un modello profondamente riorganizzato.
Cosa cambia concretamente per il personale
Gli effetti reali della riforma saranno misurabili nel tempo, ma l'impostazione della nuova Direzione permette già di individuare alcune aree sulle quali l'Aeronautica punta a intervenire.
I tre pilastri ereditati dalla fase DIPMA
Nel suo intervento conclusivo, il Generale Cantiello ha richiamato tre linee sulle quali la DIPMA aveva orientato una parte importante della propria attività nell'ultima fase.
Si tratta della coesione delle famiglie dei militari, della tutela della genitorialità e della riduzione del contenzioso.
Nel percorso preparatorio alla nuova Direzione erano state inoltre avviate modalità di lavoro maggiormente condivise con gli Alti Comandi e con gli enti programmatori dell'Aeronautica, proprio in previsione dell'integrazione successiva.
La nuova Direzione è già al lavoro
La DCU non è rimasta sulla carta. Nel giorno stesso dell'avvio operativo, il Generale Surace ha presieduto i primi confronti tecnici con organizzazioni sindacali dell'Aeronautica.
Dai comunicati pubblicati dalle organizzazioni partecipanti emergono diversi dossier già sottoposti alla nuova struttura.
Perché la denominazione “Capitale Umano” è significativa
Anche il nome scelto indica un'impostazione differente. Parlare di “capitale umano” significa guardare al personale non soltanto come consistenza numerica da distribuire tra Enti e Reparti, ma come insieme di competenze, professionalità e percorsi da sviluppare.
Per una Forza Armata sempre più tecnologica questa dimensione assume un peso crescente. Sistemi di quinta e futura sesta generazione, spazio, cyber, intelligence, sistemi a pilotaggio remoto e nuovi domini operativi richiedono infatti professionalità altamente specializzate che devono essere reclutate, formate, impiegate e trattenute.
La nuova struttura dovrà quindi misurarsi con una sfida che riguarda contemporaneamente efficienza operativa, attrattività della carriera, valorizzazione delle competenze e qualità della vita professionale.
Le tappe della riorganizzazione
La prova decisiva sarà nei risultati
Il nuovo assetto modifica profondamente la catena organizzativa del settore personale, ma sarà l'applicazione concreta a determinare la portata della riforma.
Per gli uomini e le donne dell'Aeronautica le questioni centrali restano quelle che incidono direttamente sulla vita professionale: impiego, trasferimenti, formazione, avanzamento, valorizzazione delle qualifiche, conciliazione tra servizio e famiglia e tempi delle procedure.
La Direzione Capitale Umano nasce con l'obiettivo di trattare questi temi attraverso una visione più integrata, collegando le esigenze operative della Forza Armata alla gestione e allo sviluppo delle persone che ne garantiscono quotidianamente il funzionamento.
Non cambia soltanto l'organigramma. Con la soppressione di DIPMA e 1° Reparto SMA l'Aeronautica prova a superare la separazione tra politica del personale e gestione dell'impiego, affidandole a una regia unitaria.








