Federcarrozzieri segnala che, se le tensioni in Medio Oriente proseguiranno, i listini delle auto nuove potrebbero salire in media del 5%, pari a circa 1.450 euro per veicolo. Previsti impatti anche su riparazioni e premi RC auto.
Tra i fattori indicati: rialzo dei costi di energia e materie prime, con l’alluminio — mediamente il 15% del peso di una vettura — che registra un aumento annuo del 27,52%. Le criticità su Stretto di Hormuz e Mar Rosso incidono su trasporti e volatilità dei prezzi. Gli aumenti si trasmetterebbero dai produttori ai prezzi finali; la componentistica sarebbe penalizzata dai rincari del greggio (vernici, solventi, plastiche) e dall’energia necessaria alle lavorazioni; le carrozzerie subirebbero ricambi più costosi e bollette più elevate, con preventivi più alti. Riparazioni più onerose spingerebbero le assicurazioni a ritoccare le tariffe RC auto, in un contesto già caratterizzato da inflazione e veicoli tecnologicamente più complessi.
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