Si è svolto questa mattina, presso la caserma “Emidio Clementi” di Ascoli Piceno, sede del 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”, il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana dei Volontari in Ferma Iniziale appartenenti al 1° Blocco 2026. La cerimonia ha coinciso con la celebrazione della Giornata delle Medaglie d’Oro al Valor Militare.
All’evento ha presenziato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, accompagnato dal Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani. Alla presenza di familiari, amici, autorità civili, militari e religiose, nonché dei Gonfaloni della Regione Marche, della Provincia e del Comune di Ascoli Piceno, dei Labari e dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i giovani soldati hanno pronunciato il loro solenne “Lo giuro!” davanti alla Bandiera di Guerra del Reggimento.
La formula del giuramento è stata letta dal Colonnello David Bastiani, Comandante del 235° RAV “Piceno”. La cerimonia è proseguita con l’esecuzione dell’Inno Nazionale da parte della Banda dell’Arma Trasporti e Materiali dell’Esercito. Nel suo intervento, il Generale Masiello ha ricordato ai giovani VFI che il servizio militare rappresenta una missione da custodire e onorare per tutta la vita, sottolineando come l’Esercito non appartenga ad alcuna parte politica, ma incarni i valori della Patria e i principi sanciti dalla Costituzione.
Il significato del giuramento VFI 1° Blocco 2026
Il giuramento VFI 1° Blocco 2026 rappresenta un momento cruciale nella vita di ogni volontario in ferma iniziale. Questo atto solenne non è solo una formalità, ma un impegno profondo verso la Repubblica Italiana e i suoi valori. I giovani soldati, con la loro promessa, si legano a un ideale di servizio e dedizione che trascende le loro esperienze personali. La cerimonia, ricca di simbolismo, sottolinea l’importanza di questo passo nella carriera militare e nella formazione di una coscienza civica responsabile.
Le emozioni durante la cerimonia
Durante il giuramento VFI 1° Blocco 2026, le emozioni sono palpabili. Familiari e amici dei nuovi volontari assistono con orgoglio e commozione a questo rito di passaggio. La presenza di autorità civili e militari, insieme ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche, amplifica il senso di comunità e appartenenza. I giovani soldati, mentre pronunciano il loro “Lo giuro!”, sentono il peso e la responsabilità di un impegno che li accompagnerà per tutta la vita. Questo momento non è solo un inizio, ma anche una celebrazione della tradizione e del sacrificio di chi ha servito prima di loro.
Il futuro dei VFI dopo il giuramento
Il giuramento VFI 1° Blocco 2026 segna l’inizio di un percorso di formazione e crescita personale. Dopo la cerimonia, i volontari iniziano un intenso programma di addestramento che li preparerà ad affrontare le sfide del servizio militare. Questo percorso non è solo fisico, ma anche mentale, poiché i soldati imparano a lavorare in squadra, a sviluppare capacità di leadership e a gestire situazioni di stress. Il giuramento rappresenta quindi il primo passo verso una carriera che può portare a ruoli di responsabilità e prestigio all’interno delle Forze Armate.
Inoltre, il giuramento VFI 1° Blocco 2026 è un’opportunità per i giovani di contribuire attivamente alla sicurezza e alla difesa del Paese. Con il loro impegno, questi soldati non solo servono la Repubblica, ma diventano anche modelli per le future generazioni, ispirando altri a considerare il servizio militare come una scelta di vita significativa e onorevole.








