Il tema della retribuzione del personale dell’Aeronautica Militare è ormai centrale.
Il CFI, nato per attività di addestramento ed esercitazione, viene oggi percepito come uno strumento usato anche per compensare attività operative.
Per molti militari fino al grado di Capitano compreso, è diventato una componente essenziale del reddito familiare. Questo avviene in un contesto di perdita del potere d’acquisto e di rinnovi contrattuali ritenuti insufficienti. A pesare è anche la distribuzione non uniforme del CFI, che crea disparità e malcontento.
USAMi Aeronautica ritiene necessario rivedere il sistema e collegare il tema al FESI. L’obiettivo è valorizzare meglio le risorse disponibili, rafforzando il FESI come sostegno economico stabile. Serve inoltre una negoziazione che tenga conto delle specificità di ciascuna Forza Armata.
Le decisioni che incidono sul personale devono coinvolgere realmente i Sindacati Militari.
Scoperto sistema di lavoro nero nella logistica: 1.800 irregolari
La Guardia di Finanza smantella un sistema di frode nel settore logistico.









