L’Istat ha aperto le porte a 195 nuove assunzioni a tempo pieno e indeterminato, tutte con sede principale a Roma. Tre distinti bandi pubblici mirano a rinforzare l’organico con figure specializzate in ricerca statistica e analisi dati.
Primo avviso per 54 posti di ricercatore di III livello professionale. I candidati affrontano una prova scritta con quesiti a risposta multipla e aperta su metodi statistici, economia e materie specifiche dei settori: demografia, imprese, prezzi, ambiente. Si passa poi all’orale, con valutazione dei titoli fino a 20 punti per esperienze e pubblicazioni. E, Ma le riserve arrivano al 20% per personale interno, senza superare il 50% totale dei posti.
Secondo bando: 46 posti di tecnologo sempre III livello. Qui la scritta verte su statistica, informatica, matematica e ambiti tematici come statistiche socio-demografiche su popolazione, salute, istruzione. L’orale integra conoscenza di inglese e strumenti digitali, più titoli per premialità PNRR e formazione extra.[1][3]
Terzo avviso copre 95 collaboratori tecnici di VI livello. Prova preselettiva con 60 quesiti, scritta su discipline statistiche e tecnico-scientifiche, orale su ordinamento Istat e Sistema Statistico Europeo. Priorità al genere maschile se il divario supera il 30%.
Tutti i concorsi seguono il D.Lgs. 150/2009. Candidature online tramite InPA, con bandi scaricabili dal sito ufficiale Istat. Intanto, altri bandi attivi per 18 collaboratori amministrativi riservati a categorie protette e 15 funzionari a tempo determinato fino a 24 mesi.
Eppure il panorama si allarga: concorsi per funzionari statistici in ministeri come Lavoro, Imprese e Infrastrutture, totali 327 posti, scadenza gennaio 2026. L’anno promette migliaia di opportunità in Pa, da neolaureati a esperti.
Requisiti comuni: laurea magistrale in statistiche o equipollenti, cittadinanza italiana o Ue. Prove pesano su competenze tecniche, con soglie minime per avanzare. Si invitano i lettori a visionare l’articolo completo cliccando questo link.







