A venti giorni dalla scadenza del PNRR per la sanità territoriale, il futuro delle Case di comunità appare incerto. La riforma della medicina generale, promossa dal ministro della Salute Orazio Schillaci, è stata accantonata a causa di contrasti interni alla maggioranza e critiche da sindacati e regioni. Il decreto che prevedeva l’inserimento d’emergenza dei medici di base nelle Case di comunità e il passaggio alla dipendenza per alcuni di loro è stato messo da parte. La premier Giorgia Meloni ha preso atto delle divergenze nel centrodestra, lasciando in sospeso il destino di queste strutture.
Il rischio è che molte Case di comunità restino senza personale, trasformandosi in edifici vuoti incapaci di fornire servizi essenziali. Il Movimento 5 Stelle ha definito lo stop alla riforma Schillaci un ‘colpo di grazia’ per la sanità territoriale, già colpita da tagli e ritardi. Nonostante le preoccupazioni, non sono emerse soluzioni concrete per affrontare la carenza di personale, lasciando aperti molti interrogativi sul futuro della sanità territoriale italiana.









