Il 18 settembre 2026 segna l’entrata in vigore del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 216. Questo provvedimento introduce significative novità per i proprietari di veicoli e per i consumatori di carburanti. Per l’anno 2027, è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto e moto per le persone fisiche che possiedono un veicolo a benzina o gasolio, anche ibrido, con potenza non superiore a 80 kW, limitata a un solo veicolo per contribuente.
Parallelamente, il decreto interviene sulle accise del gasolio. Dal 18 al 25 settembre, lo sconto effettivo sulle accise è di 12,2 centesimi al litro, per poi ridursi a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre. Questo avviene mentre i prezzi del diesel alla pompa si avvicinano a 2,2–2,3 euro al litro, a causa dell’aumento dell’accisa a 572,90 euro per mille litri.
La copertura finanziaria di queste misure è garantita da economie del Pnrr, con un totale di 1,698 miliardi di euro distribuiti tra il 2026 e il 2028. Tuttavia, l’esenzione dal bollo è limitata al 2027 e non rappresenta un’abolizione definitiva della tassa automobilistica.
Approfondimenti
Queste misure rappresentano un passo significativo verso un alleggerimento fiscale per i proprietari di veicoli, sebbene limitato al 2027.
Dettagli sull’esenzione bollo auto 2027
L’esenzione bollo auto 2027 è una misura che mira a ridurre il carico fiscale per i proprietari di veicoli, ma è importante sottolineare che si applica esclusivamente per l’anno 2027. Questa agevolazione è riservata alle persone fisiche che possiedono un solo veicolo, il quale deve essere regolarmente assicurato. I veicoli idonei includono auto a benzina, gasolio e ibride, purché la potenza non superi gli 80 kW. Inoltre, l’esenzione si estende anche a motocicli, scooter e ciclomotori, offrendo un respiro economico a una vasta gamma di utenti della strada.
Implicazioni economiche e sociali
L’introduzione dell’esenzione bollo auto 2027 potrebbe avere diverse implicazioni economiche e sociali. Da un lato, potrebbe incentivare l’acquisto di veicoli più efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo a una riduzione delle emissioni inquinanti. Dall’altro, rappresenta un’opportunità per le famiglie di risparmiare su una delle spese fisse legate al possesso di un veicolo. Tuttavia, è fondamentale considerare che questa esenzione è temporanea e non costituisce un’abolizione definitiva della tassa automobilistica, il che significa che i proprietari di veicoli dovranno pianificare di conseguenza per gli anni successivi.
Considerazioni sul taglio delle accise diesel
Il decreto-legge n. 162 include anche un intervento sulle accise del diesel, sebbene i dettagli specifici su importi e tempistiche non siano stati completamente chiariti. Questo taglio delle accise potrebbe contribuire a mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi del carburante, che ha visto il diesel avvicinarsi a costi elevati alla pompa. La misura potrebbe quindi offrire un sollievo temporaneo ai consumatori, ma resta da vedere come si evolveranno le politiche fiscali sui carburanti nel lungo termine.









