L’Esercito italiano mantiene operative e pronte all’impiego le principali capacità di difesa aerea e contro i droni, in un contesto di crescente tensione internazionale che richiede una vigilanza costante sullo spazio aereo nazionale e sulle basi alleate.
Tra i sistemi chiave schierati figurano il SAMP/T (Surface-to-Air Missile Platform/Terrain), capace di intercettare velivoli, missili da crociera e minacce balistiche a corto e medio raggio, e una serie di soluzioni dedicate specificamente alla neutralizzazione dei droni, tra cui Drone Dome, AD3S e ACUS Enhanced.
I sistemi in campo
SAMP/T: È il cuore della difesa aerea a lungo raggio. Recentemente aggiornato nella versione “New Generation” (NG) con radar Kronos Grand Mobile e missili Aster 30 B1NT, è stato impiegato anche in missioni internazionali, come nel Golfo, per proteggere infrastrutture critiche e basi aeree.
Drone Dome, AD3S e ACUS Enhanced: Questi tre sistemi costituiscono l’”architrave anti-drone” dell’Esercito. Operano a corto raggio e permettono di fermare la minaccia dei droni (inclusi i mini-drone) senza dover impiegare caccia intercettori, garantendo una risposta rapida ed economica contro sciami o attacchi isolati.
Contesto operativo
La disponibilità di questi assetti è stata ribadita anche in seguito alle recenti tensioni in Medio Oriente, dove l’Italia ha schierato una task force mista (Esercito e Aeronautica) in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. In questo scenario, i sistemi SAMP/T e i radar associati (come i KRONOS) lavorano in sinergia con le capacità di allerta precoce per garantire una “bolla” di protezione multilivello. Sul territorio nazionale, questi sistemi restano in allerta per supportare la sorveglianza aerea 24/7 gestita dal Comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico, integrandosi con la presenza degli Eurofighter e degli F-35 pronti al decollo su allarme.
Approfondimenti
Questa capacità di difesa aerea SAMP/T rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza nazionale e internazionale, garantendo una protezione efficace contro una vasta gamma di minacce aeree.
Il ruolo strategico del SAMP/T nella difesa aerea
Il sistema SAMP/T, sviluppato da EUROSAM, è un elemento chiave nella strategia di difesa aerea dell’Esercito italiano. Con la sua capacità di ingaggio a 360 gradi, il SAMP/T è progettato per affrontare minacce aeree, droni e missili balistici. Questo sistema è in servizio dal 2013 e utilizza il missile Aster 30, che offre un’autonomia di oltre 100 km contro gli aerei e circa 25 km contro i missili. La sua versatilità e potenza lo rendono essenziale per proteggere infrastrutture critiche e basi aeree, sia sul territorio nazionale che in missioni internazionali.
Innovazioni e aggiornamenti del SAMP/T
Recentemente, il SAMP/T ha visto l’introduzione della versione New Generation (NG), progettata per affrontare minacce più complesse e attacchi simultanei. Questo aggiornamento include miglioramenti significativi nei radar e nei missili, aumentando ulteriormente l’efficacia del sistema. Sebbene una batteria del SAMP/T NG non risulti ancora pienamente operativa, l’evoluzione del sistema rappresenta un passo avanti cruciale nella difesa aerea SAMP/T, garantendo una risposta più rapida e precisa alle minacce emergenti.
Implicazioni per la sicurezza nazionale
La presenza del sistema SAMP/T rafforza la capacità dell’Esercito italiano di rispondere a situazioni di crisi e di proteggere il territorio nazionale. In un contesto di crescenti tensioni internazionali, la difesa aerea SAMP/T offre una protezione multilivello, integrandosi con altre risorse militari come gli Eurofighter e gli F-35. Questa sinergia tra diverse piattaforme di difesa aerea assicura una sorveglianza continua e una capacità di risposta immediata, essenziale per mantenere la sicurezza e la stabilità nella regione.










