Il Fondo Monetario Internazionale ha lanciato un allerta riguardo alle conseguenze economiche della guerra in Iran, evidenziando un impatto significativo sulle famiglie italiane. Secondo le stime, nel 2026, le perdite potrebbero ammontare a 450 euro nello scenario base e a 2.270 euro in quello grave, superando la media delle famiglie nell’Unione Europea, che si attesta a 375 euro. Oya Celasun, vicedirettore per l’Europa del FMI, ha presentato queste previsioni nel World Economic Outlook di aprile 2026, segnalando un rallentamento della crescita nell’Eurozona, prevista all’1,1%. Inoltre, si prospettano rischi di recessione nello scenario più critico, con un’inflazione che potrebbe raggiungere il 2,6%. I recenti aumenti dei prezzi del petrolio e del gas, rispettivamente a 114 dollari al barile e 48 euro/MWh, contribuiscono a una tendenza stagflazionistica, come sottolineato dal presidente dell’Eurogruppo. La situazione rimane incerta, con possibili sviluppi futuri che potrebbero influenzare ulteriormente l’economia europea.
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