IN SINTESI
La Francia alza il livello di protezione
18 settembre
Cyber e droni
Infrastrutture critiche
La Francia alza il livello di allerta di fronte alle minacce ibride attribuite alla Russia. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il 18 settembre di aver chiesto al governo di predisporre un piano specifico per rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche del Paese e dei siti più sensibili della sua industria della difesa.
La decisione riguarda in particolare il rischio di attacchi informatici e mediante droni e si inserisce in un più ampio rafforzamento della postura di sicurezza deciso dalle autorità francesi.
Macron: la minaccia ibrida si è intensificata
Il presidente francese ha parlato al termine di una riunione all'Eliseo con i leader dei partiti rappresentati in Parlamento, convocata per affrontare le conseguenze sulla Francia delle principali crisi internazionali.
Alla riunione hanno partecipato anche i vertici dei servizi di sicurezza e intelligence francesi, tra cui DGSI, DGSE, Direzione dell'Intelligence Militare e Segretariato Generale della Difesa e della Sicurezza Nazionale.
Macron ha sostenuto che, dall'estate, la natura delle attività ostili riconducibili alla Russia in Europa sia cambiata e che nelle ultime settimane la pressione delle minacce ibride sia aumentata.
La risposta annunciata da Parigi non riguarda soltanto la cybersicurezza: il governo dovrà predisporre un piano per proteggere le infrastrutture critiche e i siti più sensibili della base industriale e tecnologica della difesa anche contro la minaccia rappresentata dai droni.
Cosa intende la Francia per attacchi ibridi
Nel suo intervento Macron ha fatto riferimento a un insieme di attività differenti: cyberattacchi, operazioni informative, interferenze straniere e azioni fisiche o mediante droni.
Il presidente ha affermato che le autorità francesi hanno documentato attacchi informativi e informatici subiti dalla Francia e che diverse attività sono state attribuite.
Parlando più in generale dello scenario europeo, Macron ha richiamato anche episodi verificatisi in altri Paesi, tra cui attività con droni, incursioni nello spazio aereo e altri atti ostili. L'attribuzione dei singoli episodi resta tuttavia legata alle valutazioni dei servizi e delle autorità nazionali competenti.
Le autorità francesi hanno già attribuito pubblicamente alla Russia alcune campagne informatiche contro interessi francesi. Nel luglio 2026 l'ANSSI ha inoltre reso noto il targeting e la compromissione di entità francesi tramite il modus operandi Turla, attribuito al 16° Centro del Servizio federale di sicurezza russo, l'FSB.
Questo elemento costituisce un precedente documentato. Non significa però che ogni incidente cyber, sabotaggio o attività anomala registrata in Francia sia automaticamente attribuibile alla Russia: ogni episodio richiede una specifica valutazione tecnica e d'intelligence.
Il piano per infrastrutture critiche e industria della difesa
Macron ha spiegato che il governo dovrà ora lavorare a una protezione rafforzata delle infrastrutture considerate essenziali per il funzionamento del Paese e dei siti più delicati della Base industrielle et technologique de défense, cioè il sistema industriale francese che sostiene la produzione e lo sviluppo delle capacità militari.
Al momento dell'annuncio non sono stati resi pubblici i dettagli operativi del nuovo piano, né l'elenco delle infrastrutture o dei siti interessati. Questi aspetti saranno definiti dal governo e dagli organismi francesi responsabili della sicurezza nazionale.
Prefetti già mobilitati per aumentare la vigilanza
Il rafforzamento non parte da zero. Il 17 settembre, il giorno precedente alle dichiarazioni di Macron, il ministro dell'Interno Laurent Nuñez aveva riunito i prefetti delle zone di difesa e sicurezza insieme alla ministra delle Forze Armate Catherine Vautrin e al segretario generale della Difesa e della Sicurezza Nazionale.
Il Ministero dell'Interno aveva indicato tra i rischi in crescita le minacce ibride, le cyberoperazioni, le campagne di disinformazione e gli attacchi alle infrastrutture critiche, chiedendo una maggiore preparazione dei territori agli scenari individuati dalla strategia nazionale.
La cybersicurezza diventa parte centrale della difesa nazionale
La Francia aveva già avviato nel 2026 una nuova Strategia nazionale di cybersicurezza 2026-2030, finalizzata ad aumentare la resilienza digitale dello Stato, delle amministrazioni, delle imprese e degli operatori strategici.
Le nuove misure annunciate da Macron si inseriscono quindi in un sistema già in fase di rafforzamento, ma introducono una maggiore attenzione all'integrazione tra minaccia cyber, sicurezza fisica delle infrastrutture, droni e interferenze straniere.
Parigi mantiene il sostegno all'Ucraina
Macron ha collegato l'aumento delle minacce ibride al più ampio confronto tra Mosca e i Paesi europei nel contesto della guerra in Ucraina.
Il presidente ha ribadito la linea francese di sostegno a Kiev e mantenimento delle sanzioni contro la Russia, sostenendo che la pressione ibrida non modificherà questa posizione.
Parallelamente, Parigi punta ora ad aumentare la capacità di prevenire e assorbire eventuali azioni ostili sul territorio nazionale. Il passaggio successivo sarà la definizione concreta del piano richiesto al governo e delle misure da applicare alle infrastrutture e ai siti strategici.










