La guerra in Iran ha provocato un’impennata dei prezzi del petrolio che ha superato i 120 dollari al barile, con il Brent in aumento del 25%. I pozzi petroliferi colpiti dai missili e le navi bloccate nel Golfo Persico stanno creando gravi ripercussioni sui mercati globali, come riportato nell’edizione odierna de Il Fatto Quotidiano del 10 marzo 2026.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che la sicurezza energetica italiana è in pericolo, costringendo il governo a riconsiderare lo spettro della recessione simile a quella del 2022. Il decreto sul carburante è stato accantonato perché ritenuto inutile, e Roma ha chiesto supporto all’Unione Europea mentre la premier prepara consultazioni con la destra del Pd in vista del dibattito alla Camera previsto per domani.
Il G7 sta valutando il rilascio delle riserve strategiche di petrolio per mitigare l’impatto, con Putin che ha offerto disponibilità a Mosca per collaborare con l’Ue. Euronews conferma che il prezzo del petrolio ha raggiunto oltre i 100 dollari per barile a causa del conflitto, entrato nel suo decimo giorno, con leader europei riuniti in un vertice d’emergenza.
In Italia, le tensioni geopolitiche si intrecciano con la politica interna: il governo Meloni affronta anche il dibattito sul referendum, con spot promozionali per il Sì pubblicati sui giornali e aziende di Stato. Parallelamente, esplode il caso Bartolozzi e le dichiarazioni controverse della capo di gabinetto di Nordio sui giudici, criticate dalle opposizioni.
L’Onu ha espresso preoccupazione per le gravi conseguenze ambientali derivanti dai danni ai pozzi petroliferi, come evidenziato nell’edizione de il manifesto del 10 marzo 2026. La crisi energetica minaccia l’economia italiana, già fragile, e spinge il governo a manovre urgenti per stabilizzare i prezzi dei carburanti e prevenire una spirale recessiva.
Intanto, sul fronte internazionale, Trump ha commentato la situazione in Iran annunciando la fine di una guerra e l’inizio della costruzione di un nuovo paese, secondo un video di Corriere della Sera datato 10 marzo 2026. La telefonata tra il presidente americano e Putin ha riguardato sia l’Iran che l’Ucraina, con attacchi di droni segnalati a Kharkiv che hanno causato 5 feriti, inclusi un bambino.
La premier Meloni è scesa in campo per il Sì al referendum con una campagna sui media, mentre Conte prepara una mozione per unire le opposizioni su Kiev. Il contesto di instabilità globale amplifica le sfide per l’Italia, che deve bilanciare sicurezza energetica e alleanze europee in un momento critico.
Le ripercussioni sui trasporti e sull’industria italiana sono immediate, con previsioni di aumento dei costi per famiglie e imprese. Il governo monitora l’evoluzione del conflitto in Iran, che continua a influenzare i mercati e le decisioni politiche a Roma.









