Nel pomeriggio del 25 agosto 2026, un vasto incendio ha colpito il Parco nazionale dell’Alta Murgia, tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Le fiamme si sono propagate rapidamente tra la diga del Locone, Minervino Murge e la zona della Polveriera di Torre di Nebbia, coinvolgendo pascoli e aree boscate. Il forte vento ha alimentato il rogo, rendendo necessarie operazioni di spegnimento su larga scala.
Le squadre dei Vigili del Fuoco di Bari, supportate dai comandi di Foggia e Taranto, hanno lavorato incessantemente, coadiuvate da Canadair, elicotteri, personale del 118 e volontari della Protezione civile. Tre operatori sono stati soccorsi per sospetta intossicazione da fumo. Un modulo operativo della Colonna Mobile Regionale del Molise è stato inviato in Puglia per supportare le operazioni.
Le amministrazioni locali hanno dichiarato lo stato di preallarme, mentre il fronte di fuoco è stato gestito su due direttrici operative. Secondo La Gazzetta del Mezzogiorno e Rai News TGR Puglia, i fronti sono sotto controllo, ma Noi Notizie segnala un quadro ancora prudenziale. Esplosioni sono state segnalate vicino alla polveriera dell’Esercito, ma non ci sono feriti tra i civili. Le operazioni di contenimento continuano, con particolare attenzione alla sicurezza delle infrastrutture militari.
Approfondimenti
Le operazioni di spegnimento dell’incendio Alta Murgia continuano a richiedere un impegno straordinario da parte delle squadre di emergenza.
Il Ruolo Cruciale dei Vigili del Fuoco del Molise
Il supporto dei Vigili del Fuoco del Molise è stato fondamentale per affrontare l’emergenza dell’incendio Alta Murgia. Inviati nella notte tra il 25 e il 26 agosto, le 9 unità provenienti dai comandi di Campobasso e Isernia hanno contribuito significativamente alle operazioni di spegnimento. Equipaggiati con un modulo della Colonna mobile regionale in assetto antincendio boschivo, hanno lavorato a stretto contatto con il comando di Bari. La loro presenza ha permesso di rafforzare le linee di difesa contro le fiamme, che hanno minacciato aree sensibili come la “Polveriera” nel poligono militare di Torre di Nebbia.
Impatto Ambientale e Misure di Prevenzione
L’incendio Alta Murgia ha già devastato circa 500 ettari di vegetazione, un danno significativo per l’ecosistema locale. La rapida propagazione delle fiamme, alimentata dal forte vento, ha messo in evidenza la vulnerabilità del territorio a eventi di questo tipo. Le autorità locali stanno valutando misure preventive per ridurre il rischio di futuri incendi, come il potenziamento delle risorse per la gestione delle emergenze e l’implementazione di strategie di gestione del territorio più efficaci. La collaborazione tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile e mezzi aerei si è dimostrata essenziale per contenere l’incendio Alta Murgia e limitare ulteriori danni ambientali.
Coordinamento e Sfide Operative
Il coordinamento tra le diverse squadre di emergenza è stato un elemento chiave nella gestione dell’incendio Alta Murgia. Con l’impiego di 15 mezzi, 12 squadre, tre Canadair e due elicotteri, le operazioni hanno richiesto una pianificazione meticolosa e una comunicazione efficace tra tutte le parti coinvolte. Le condizioni meteorologiche avverse hanno rappresentato una sfida significativa, complicando gli sforzi di spegnimento e aumentando il rischio per gli operatori sul campo. Nonostante queste difficoltà, il lavoro congiunto delle squadre ha permesso di mantenere il controllo sui fronti di fuoco, garantendo la sicurezza delle infrastrutture e delle comunità locali.








