Il 5 ottobre 2026 ha segnato la fine del taglio delle accise sui carburanti in Italia, una misura che aveva temporaneamente alleggerito il carico fiscale sui consumatori. Con la sua conclusione, l’Italia si è ritrovata al vertice della classifica europea per il peso delle tasse sul gasolio, superata solo da Malta, che applica un regime di prezzi amministrati.
Secondo i dati Eurostat elaborati da Adusbef, le imposte italiane, tra IVA e accise, rappresentano il 48% del prezzo finale del gasolio, pari a circa 1,08 euro per litro. Questo è significativamente superiore alla media europea del 37,9%, che corrisponde a 0,790 euro per litro. Il prezzo industriale del diesel in Italia, escludendo le tasse, è di 1,166 euro al litro, mentre il prezzo medio alla pompa raggiunge i 2,244 euro, posizionando l’Italia al settimo posto in Europa.
Il confronto con altri Paesi europei evidenzia una tassazione più bassa in nazioni come la Polonia, dove le tasse rappresentano il 25,5% del prezzo finale, e in Spagna e Svezia, con circa il 27%. La differenza fiscale tra l’Italia e la media UE si traduce in un costo aggiuntivo di circa 29 centesimi per litro, ovvero 14,50 euro su un pieno da 50 litri.



