l cessate il fuoco regge a fatica nel sud del Libano, dove continuano raid israeliani e il bilancio delle vittime resta elevato. In questo clima instabile si inserisce l’iniziativa americana, che punta a un incontro diretto tra Beirut e Tel Aviv nel tentativo di accelerare un’intesa più ampia. Washington considera possibile un accordo a breve, ma individua nelle dinamiche legate a Hezbollah il nodo principale ancora irrisolto.
Le autorità libanesi frenano, ritenendo prematuro un faccia a faccia politico senza garanzie concrete sul terreno, a partire dalla fine delle operazioni militari israeliane e dal pieno controllo statale del territorio. Il dialogo, tuttavia, non si è interrotto: dopo i colloqui di aprile, nuovi contatti diplomatici sono attesi nei prossimi giorni.
Resta da capire se la pressione internazionale riuscirà a trasformare una tregua instabile in un percorso negoziale credibile, o se le condizioni poste da Beirut continueranno a rallentare ogni apertura.
Militari in “Strade Sicure”
Matteo Salvini ha postato sui social che 6.800 militari presidiano attualmente strade e stazioni in tutta Italia nell'ambito dell'operazione "Strade...






