«Non siamo la controparte dei manifestanti e dei cittadini. Anzi, siamo coloro che devono garantire l’esercizio delle libertà e dei diritti fondamentali».
È il messaggio del Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, nell’intervista rilasciata al giornalista Virman Cusenza per “Gli Invisibili – Il potere che non si vede”, spazio di approfondimento di Sky TG24 inserito nella trasmissione “Agenda”, condotta da Lavinia Spingardi.
Le parole di Pisani, anticipate il 23 ottobre 2026 e approfondite nell’intervista trasmessa il giorno successivo, arrivano in un momento in cui il rapporto tra manifestanti e Forze dell’ordine è tornato al centro del dibattito pubblico.
La Polizia come garante delle libertà costituzionali
Nel suo intervento, Pisani ha voluto chiarire un principio fondamentale: le Forze dell’ordine non devono essere considerate avversarie dei cittadini che esercitano il diritto di manifestare.
La loro funzione istituzionale consiste anche nel garantire che le libertà e i diritti fondamentali possano essere esercitati, assicurando al tempo stesso le condizioni di sicurezza necessarie.
Il messaggio assume particolare rilievo nel contesto delle recenti manifestazioni e delle tensioni che hanno accompagnato alcuni cortei in diverse città italiane.
Il rapporto con i giovani e l’educazione alla legalità
Un altro tema affrontato da Pisani riguarda la necessità di avvicinare le nuove generazioni alla Polizia di Stato, superando la percezione delle Forze dell’ordine come soggetti distanti o contrapposti ai giovani.
Il Capo della Polizia ha richiamato le iniziative realizzate nelle scuole attraverso specifici percorsi di educazione alla legalità, dedicati a temi quali la sicurezza stradale, la sicurezza informatica e i rischi connessi al consumo di sostanze stupefacenti e alcol.
L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza del lavoro delle istituzioni e promuovere comportamenti consapevoli attraverso il confronto diretto con studenti e docenti.
Collaborazione anche con le università
Pisani ha inoltre evidenziato l’ampliamento delle iniziative formative nel mondo universitario, attraverso master in pubblica sicurezza e laboratori dedicati alle scienze forensi.
Queste attività rappresentano occasioni per avvicinare i giovani alle competenze professionali della Polizia di Stato, favorendo la conoscenza delle funzioni svolte dalle Forze dell’ordine.
Pisani: servire lo Stato significa difendere la Repubblica
Nell’intervista, il Capo della Polizia ha parlato anche delle motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere la carriera nelle Forze dell’ordine, descrivendo il servizio allo Stato come un impegno legato alla difesa della Repubblica e dell’ordinamento democratico.
Pisani ha ricordato il sacrificio dei cittadini e degli appartenenti alle istituzioni che hanno perso la vita per la sicurezza del Paese, richiamando anche le giornate commemorative dedicate alle vittime della mafia e del terrorismo.
Un richiamo al senso del dovere e alla responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni i valori dello Stato di diritto.
Il Capo della Polizia approfondisce il rapporto con i giovani, il significato del servizio allo Stato e il ruolo delle Forze dell’ordine nella tutela dei diritti dei cittadini.








