Nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2026, Kiev è stata teatro di un massiccio raid russo, descritto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky come uno dei più imponenti attacchi con missili balistici dall’inizio del conflitto. Le autorità ucraine hanno confermato il lancio di oltre 40 missili e circa 120 droni d’attacco, principalmente diretti sulla capitale. Il bilancio provvisorio parla di almeno un morto e 16 feriti nell’area di Kiev, mentre circa 600 operatori di soccorso sono impegnati nelle operazioni in tre diverse località colpite. L’attacco, durato circa cinque ore, ha causato incendi e gravi danni a edifici residenziali e altre strutture. Questo raid si inserisce in una più ampia ondata di bombardamenti russi che, nelle ultime 24 ore, ha colpito anche altre città ucraine, provocando decine di vittime e feriti.
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