La manifestazione contro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, iniziata in modo pacifico nel centro di Milano, è sfociata in serata in violenti scontri tra una parte dei partecipanti e le forze dell’ordine. Durante il corteo, alcuni manifestanti hanno lanciato petardi, fumogeni e fuochi d’artificio contro la polizia e in direzione dell’area del Villaggio Olimpico, senza però raggiungerla. Gli agenti sono intervenuti con cariche, lacrimogeni e idranti per disperdere i gruppi più aggressivi, mentre una parte dei presenti è rimasta estranea agli incidenti. La protesta era stata promossa da collettivi e movimenti contrari all’impatto ambientale, economico e sociale dei Giochi. Sul piano politico, la premier Giorgia Meloni ha condannato duramente i responsabili, esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine e alla città. Nello stesso fine settimana, le autorità hanno avviato accertamenti su una serie di gravi anomalie alla rete ferroviaria nel Nord Italia. Tra i casi segnalati figurano cavi tranciati, un incendio a una cabina elettrica e un ordigno rudimentale rinvenuto lungo una linea, elementi che fanno ipotizzare un possibile sabotaggio coordinato.
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