IN SINTESI
Militari che scelgono di lasciare: la segnalazione dell'Avv. Mazzarella
Richieste di congedo
Altre PA e privato
Art. 933 COM
Militari di età e professionalità molto diverse che scelgono di lasciare l'uniforme per un'altra amministrazione pubblica, il settore privato o una nuova vita all'estero. È il fenomeno segnalato dall'Avv. Mazzarella, maresciallo in congedo e legale attivo nella tutela del personale delle Forze Armate e di polizia, che riferisce di essere impegnato nella gestione di numerose richieste di cessazione dal servizio.
Dai piloti ai giovani ufficiali: la segnalazione dell'Avv. Mazzarella
Secondo quanto riferito dall'Avv. Mazzarella, le richieste che sta seguendo non riguarderebbero una sola categoria di personale. Al contrario, interesserebbero militari appartenenti a fasce d'età, ruoli e specialità molto differenti.
Tra i casi citati dall'Avv. Mazzarella figurerebbero anche professionalità altamente specialistiche, come piloti, e giovani ufficiali formati nelle Accademie militari.
La destinazione scelta dopo il congedo sarebbe altrettanto eterogenea: Polizia locale e Polizia di Stato, enti locali, Agenzia delle Entrate, Ministero dell'Istruzione e altre amministrazioni pubbliche, ma anche aziende private o opportunità professionali e personali all'estero.
L'Avv. Mazzarella individua un elemento comune nelle vicende da lui seguite: una forte insoddisfazione nei confronti della carriera militare e la volontà degli interessati di cercare nuove prospettive professionali e personali.
Le difficoltà segnalate nelle procedure di congedo
Un altro aspetto sollevato dall'Avv. Mazzarella riguarda la gestione amministrativa delle domande. L'Avv. Mazzarella riferisce che alcuni dei militari da lui assistiti avrebbero lamentato quello che definisce un “ambiguo ostruzionismo burocratico” da parte dell'Amministrazione della Difesa, rivolgendosi quindi a un legale per ottenere supporto nella definizione delle pratiche.
Cosa prevede la legge per chi vuole lasciare il servizio permanente
La cessazione a domanda del personale militare è disciplinata dall'articolo 933 del Codice dell'ordinamento militare.
La norma stabilisce innanzitutto che il militare non può, di regola, chiedere la cessazione dal servizio permanente quando sia ancora vincolato da obblighi di permanenza assunti all'incorporazione o al termine di specifici corsi di formazione.
Dopo avere assolto gli eventuali obblighi di ferma ordinaria o speciale, il militare ha invece diritto alla cessazione dal servizio permanente.
L'Amministrazione può tuttavia non accogliere la domanda per motivi penali o disciplinari oppure ritardarne l'accoglimento per gravi motivi di servizio. Per gli ufficiali, la legge specifica che tra questi possono rientrare anche rilevanti carenze di personale nel grado e nel ruolo di appartenenza.
Proprio questo passaggio è particolarmente importante quando la richiesta proviene da personale altamente specializzato o appartenente a settori nei quali esistono carenze di organico: il diritto alla cessazione e le esigenze operative dell'Amministrazione devono essere valutati sulla base della concreta posizione dell'interessato e degli eventuali obblighi di servizio ancora esistenti.
Un problema di uscita o anche di capacità di trattenere il personale?
La testimonianza dell'Avv. Mazzarella si inserisce in un dibattito più ampio sulla capacità delle Forze Armate di trattenere competenze e professionalità. Nel corso del 2026 anche organizzazioni sindacali militari hanno posto il tema della perdita di personale specializzato e della necessità di intervenire su retribuzioni, incentivi e prospettive professionali.
Esiste inoltre all'interno della stessa Amministrazione della Difesa una struttura dedicata al sostegno della ricollocazione professionale dei volontari congedati, con attività rivolte all'inserimento nel mercato del lavoro e nelle amministrazioni pubbliche.
Questi elementi confermano che il passaggio dalla carriera militare ad altre attività lavorative è un fenomeno previsto e disciplinato dall'ordinamento.
Maresciallo in congedo specializzato nella difesa delle Forze Armate e di Polizia










