L’autopsia su Giacomo Bongiorni, 47 anni, assassinato a Massa Carrara il 12 aprile 2026, è stata completata, ma i risultati definitivi sono attesi per chiarire la causa del decesso. Bongiorni è stato aggredito dopo aver rimproverato un gruppo di giovani per il lancio di bottiglie. Le indagini, condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Massa, hanno portato all’identificazione di cinque indagati per omicidio volontario aggravato da futili motivi. Tra questi, due maggiorenni, Eduard Alin Carutasu e Alexandru Ionut Miron, entrambi di origine romena, sono stati arrestati. A loro si aggiungono tre minorenni, tra cui un 17enne con esperienza nel pugilato. Le prove raccolte includono filmati di videosorveglianza che mostrano Bongiorni accerchiato e colpito a terra. Il procuratore Piero Capizzoto ha descritto l’episodio come un ‘dolo d’impeto’, privo di premeditazione. Non sono stati riscontrati segni di ubriachezza tra gli indagati, mentre il cognato di Bongiorni, Gabriele Tognocchi, è stato il primo a subire l’aggressione. Le indagini continuano per chiarire ulteriori dettagli sull’accaduto.
Omicidio a Massa: indagini su un branco di giovani dopo la morte di Giacomo Bongiorni
Indagini in corso su cinque giovani coinvolti nell'omicidio di Bongiorni.






