Il 7 maggio 2026, un razzo è esploso all’interno della base di Shama, dove si trova il contingente italiano Unifil, sotto il comando della Brigata Sassari. L’origine del razzo è attualmente oggetto di indagine, ma si sospetta che possa essere stato lanciato da Hezbollah, dato che si tratta di un ordigno da 107 mm tipico di questo gruppo. Fortunatamente, non si registrano feriti tra il personale italiano, sebbene un veicolo militare abbia subito lievi danni a causa delle schegge. In risposta all’incidente, il ministro della Difesa ha avviato contatti con i vertici militari, tra cui il Capo di Stato Maggiore e il Comandante del contingente, per monitorare la situazione e garantire la sicurezza del personale. Le autorità competenti stanno attualmente lavorando per chiarire la dinamica dell’attacco e la sua provenienza, mentre la tensione nella regione rimane alta.
Razzo colpisce la base italiana Unifil a Shama: nessun ferito tra i militari
Un razzo ha colpito la base Unifil in Libano, senza feriti tra i soldati italiani.








